GayPride Roma 08 intervista a Fabrizio Marrazzo

Ebbene si miei cari! Ci sono riuscito! Il mio caro amico Fabrizio Marrazzo, presidente dell’ArciGay Roma, un Napoletano trapiantato nella capitale, mi ha concesso una breve, ma interessantissima, intervista a proposito della questione Omosessualità, GayPride e Omofobia in Italia. Spero vi piaccia.

HB = Halfblood (sarebbi io)

F = Fabrizio Marrazzo

 

HB: Sappiamo bene che in un paese bigotto quanto il nostro, le attività delle associazioni che difendono e si battono per i diritti omosessuali è sempre minata ed ostacolata non solo dalla burocrazia ma anche dalla chiusura mentale di parecchie persone. Come definiresti la situazione riguardante gli omosessuali e lesbiche in Italia al momento? Quali differenze e o difficoltà son subentrate con la vittoria di un partito di destra e semi leghista in Italia?

F: La situazione delle lesbiche, gay e trans, in Italia è quella di clandestini, siamo persone senza nessun diritto e quasi nessun servizio, eppure paghiamo le tasse e lavoriamo, queste è la fotografia dell’Italia che:

 

  • non ha nessuna legge che riconosca e supporti le coppie di lesbiche e di gay, che anche dopo anni di convivenza non hanno nessun diritto, neanche quello di assistere il compagno/a in ospedale, per non parlare del resto
  • non esistono leggi contro la discriminazione, servizi che supportino le persone discriminate, piani di formazione nelle scuole contro il bullismo omofobico e tranfobico, ci sono solo pochi esempi lasciati alle amministrazioni locali ed alle associazioni lgbt che fanno quello che possono

Ovviamente la svolta a destra complica questa situazione, per il semplice fatto che la destra non ha considerato neanche le nostre istanze nei suoi programmi, ma la comunità lgbt non si deve demoralizzare, anzi! deve cercare di europeizzare la destra italiana, per migliorare la vivibilità di lesbiche, gay e trans in Italia. Se la destra non farà nessun passo in avanti saranno 5 anni molto duri e dovremo scendere in piazza sempre con più forza.

 

 

 

HB: Ed ora che a Roma c’è Alemanno, la cui moglie sappiamo bene essere di estrema destra…quali difficoltà state incontrando? E specialmente nell’organizzazione del Pride…quali avete incontrato? Quanti ostacoli e/o No avete avuto prima di arrivare all’accettazione dell’evento per quest’anno?

 

 

 

F: Con Alemanno abbiamo fatto un incontro, in cui si è mostrato sensibile alle nostre istanze, anche se ha negato il patrocinio al Pride, ma ha garantito la disponibilità al supporto organizzativo. Quindi, per ora registriamo un punto negativo (il mancato patrocinio), sugli altri temi come supporti e servizi contro le discriminazioni, politiche di formazione contro la discriminazione etc.. staremo a vedere…

 

 

 

HB: Interverrà qualche personaggio famoso del mondo dello spettacolo e della politica?

 

 

 

F: Come ogni anno parteciperanno sicuramente molti personaggi, sicuramente della politica locale e del mondo dello spettacolo, ma per questo aspettiamo di vedere le adesioni..

 

 

 

HB: Si parla spesso di odio raziale verso i gay (e non solo)…. il mio pensiero in queste sere che ero fuori a cena con il mio ragazzo andava al Pride romano…non temete che ci siano rappresaglie, scontri, incidenti spiacevoli da parte di gruppi di estrema destra o che comunque odiano i gay e le lesbiche?

 

 

 

F: Non credo il Pride a Roma è stata sempre una manifestazione pacifica, e credo continui ad esserlo, anche perchè c’è sempre una grande presenza della polizia. Quello che mi preoccupa e che qualche ragazzo/a può essere adocchiato durante il Pride e semmai aggredito sulla strada del ritorno quando è solo, in quanto gli aggressori agiscono sempre quando le vittime sono solo ed indifese…

 

 


 

HB: Nel caso in cui dovessero accadere, come intendete comportarvi?

 

 

 

F: Chiederemo alle forze dell’ordine di intervenire, ma eviteremo di rispondere alla violenza con la violenza

 

 

 

HB: Ed ora un’ultima domanda prima di lasciarti ai tuoi numerosissimi impegni….avrai sicuramente sentito dell’episodio accaduto in Sicilia dove il padre scoperto che il figlio era gay lo ha ucciso a coltellate: Secondo te, perché la maggior parte dei genitori non riescono ad accettare l’omosessualità dei figli pensdo ad essa come ad una malattia da curare e di cui aver vergogna e spesso arrivando a fare atti disumani come quello appena citato? Cosa potrebbe aiutare il nostro paese a crescere anche sotto questo punto di vista?

 

 

 

F: Credo che i genitori non accettano i figli lesbiche, gay e trans, perchè non sono preparati, credo che ci sia bisogno di forti percorsi formativi sin dai primi anni di scuola, come in Spagna, dove si fa comprendere che essere lgbt è una delle possibilità della vita ed è del tutto normale, inoltre i docenti potrebbero aiutare i ragazzi nel proprio coming out in famiglia, ma purtroppo sono prima loro impreparati.

 

 

 

Per quanto riguarda il caso di Paolo, purtroppo è solo la punta dell’iceberg, casi simili ce ne sono moltissimi, spesso non ci sono aggressioni fisiche, ma vengono poste forti restrizioni alla liberta degli individui ed alla propria serenità, che non lasciamo ferite visibili, ma ferite interne che difficilmente si saneranno, rovinando in modo perenne la vita di molti di noi.

 

 

Ora una domanda te la faccio io! Vieni al Pride di Roma il 7 Giugno e  a quello Nazionale a Bologna il 28 Giugno? Spero di vedere te ed il tuo compagno.

 

HB: Beh! Grazie per l’invito. Non ti posso assicurare di esserci a quello di Roma perché sia io che Milo siamo un pochino impegnati….ma se riusciamo verremo a quello di Bologna….Forza Ragazzi!!! Siamo con voi!!!

 

 

 

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3 Responses to “GayPride Roma 08 intervista a Fabrizio Marrazzo”

  1. EmilianoNo Gravatar says :

    Che bella intervista! Non sapevo della storia di quel ragazzo siciliano.. è terribile.
    Comunque sto per partire alla volta di Roma e domani andrò al gay pride, credo che ci voglia più solidarietà verso gli omosessuali ed io e la mia combriccola di amici dato che ci troveremo casualmente nella capitale manifesteremo e sfileremo in funzione di ciò. Se riesco a fare delle foto poi te le mando :) ciao ciao!

  2. halfbloodNo Gravatar says :

    @Emiliano: grazie mille Emi per la visita e i complimenti! Credo che tu abbia piuenamente ragione (e non perché io sia gay…) non parlo dal mio punto di vista…ma da un punto di vista altamente obiettivo …. bisogna far capire agli italiani che non siamo “la peste” della società….ma una variante di essa…da accettare e con cui convivere!Se fai foto mi raccomando manda pure!

  3. David90No Gravatar says :

    Complimentoni per l’intervista…misà che hai un futuro da giornalista (magari scrivendo in inglese, o portoghese?) XD…
    Comunque davvero interessante…ma purtroppo mi ha anche rattristato molto…perchè negli ultimi giorni sto prendendo sempre + coscenza della grettezza che ha il popolo italiano…che mi sembra un burattino della chiesa…e come al solito siamo sempre gli ultimi su ttt…
    Nell’ultimo periodo ho una voglia enorme di scappare…ma nn dal paesino di mentalità ristretta…dove neanche puoi dire A che ttt già lo sanno…ma proprio dall’italia…andare via…e questo anche per il fatto del non accettare le diversità sessuali…
    Però almeno il pride ce l’hanno concesso…anche se con molte difficoltà immagino…e sicuramente i giornali o nn ne parleranno per niente o come al solito riprenderanno SEMPRE e SOLO gli “estremi”…per una stigmazione del gay…mi prende proprio lo sconforto avvolte :(

    Cmq vabbè…meno male che abbiamo gente come Fabrizio Marrazzo…e tanti altri che si battono per noi…anche se prima di ttt dovremmo essere NOI in prima persona a batterci per NOI STESSI…ma questo nn ttt lo capiscono…
    Scusami lo sfogo Halfblood…ma alcune cose in questo paese mi fanno davvero incazzare…
    Ciau…un bacio!

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